Belice Ambiente SpA - ATO TP2


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NEWLETTER n.1 dell'1 gennaio 2009

DISCARICA, RIFIUTI URBANI BIODEGRADABILI: NUOVA PROROGA AL PIANO NAZIONALE - LA PROVINCIA STRINGE I TEMPI: "SOLO PER DUE MESI, DALL'1 MARZO SI APPLICA"
L'entrata in vigore del Piano "Rifiuti Urbani Biodegradabili" promosso nell'ambito del decreto legislativo 36 del 2003 è stata prorogata di un anno (per la terza volta consecutiva) dal Ministero dell'Ambiente. Il Piano, che prevede la riduzione del conferimento dei biodegradabili (carta, cartone, organico, verde, legno indumenti, rifiuti che incidono per il 65% circa) in discarica, per gli undici comuni dell'Ato Tp2 e il comune di Marsala (che conferiscono nell'invaso di Campobello) sarà, invece, applicato dall'1 marzo. La Provincia Regionale di Trapani ha stretto i tempi rispetto alla proroga del Ministero e per la discarica di contrada Campana-Misiddi applicherà le prescrizioni previste già a partire dall'1 marzo. Secondo quanto previsto dal Piano in discarica non potranno più finire rifiuti urbani biodegradabili in quantità superiore a 173kg/anno per abitante. Ciò significa che sarà necessario fare un'ottima raccolta differenziata, in caso contrario, se si dovesse superare il limite, i rifiuti dovranno essere dapprima trattati. A firmare l'ordinanza è stato mercoledì sera il presidente della Provincia, Mimmo Turano. La "Belice Ambiente Spa" è a quota 220kg/anno, a differenza della città di Marsala che, analizzando i dati in possesso alla società, supererebbe anche i 400kg/anno per abitante. "Avere investito risorse nella raccolta differenziata è stata la scelta vincente - spiega l'amministratore unico, Francesco Truglio - soltanto un buon sistema consentirà di valorizzare i rifiuti come risorsa, portandoli al riciclaggio e di conferire sempre di meno in discarica". Chi, dall'1 marzo, conferirà nella discarica di contrada Campana-Misiddi a Campobello (la cui apertura è stata prorogata di altri sei mesi, ndr) e non rientrerà nel parametro consentito dal decreto, dovrà dunque ricorrere a vie alternative: o conferire in altre discariche oppure trattare dapprima i rifiuti in impianti di selezione, che sono pochi in Sicilia occidentale e, tra l'altro, di modeste dimensioni.

NEWLETTER n.1 del 3 gennaio 2009

PIANO RUB, BONANNO A TURANO: "CONVOCHI SUBITO UN TAVOLO DI CONFRONTO"
La scelta della Provincia Regionale di Trapani di applicare dall'1 marzo il Piano "Rifiuti Urbani Biodegradabili" (prorogato di un anno, invece, dal Governo nazionale) per i conferimenti nella discarica di contrada Campana-Misiddi a Campobello, ha fatto registrare la presa di posizione di alcuni sindaci-soci dell'Ato Tp2. Secondo quanto previsto dal Piano, si dovrà ridurre il conferimento dei biodegradabili (carta, cartone, organico, verde, legno indumenti, rifiuti che incidono per il 65% circa) in discarica. E a rispettarlo dovranno essere sia gli undici comuni dell'Ato Tp2 che il comune di Marsala, autorizzato a conferire a Campobello. Nell'impianto gestito dalla società non potranno più finire rifiuti urbani biodegradabili in quantità superiore a 173kg/anno per abitante. "Belice Ambiente Spa" con le pratiche virtuose di differenziata messe in atto, rientrerà nella quantità consentita. Attualmente Marsala, invece, è a quota 400kg/anno per abitante. Quindi dall'1 marzo i rifiuti della città fuori Ambito dovranno essere trattati prima di essere conferiti in discarica. Così si paventerebbe la necessità che "Belice Ambiente Spa" si doti - anche se per i propri undici comuni non avrà bisogno - di un impianto per poter trattare i rifiuti di Marsala. Vito Bonanno, presidente dell'assemblea intercomunale di controllo, si chiede: "Chi pagherà questi milioni di euro? Mi auguro che non gravino sui nostri cittadini, i quali già da due anni hanno adottato prassi virtuose, che oggi consentono alla società di dimezzare i costi di conferimento. Se ancora una volta dalla Provincia dovesse arrivare un provvedimento "punitivo" nei confronti di questa parte di territorio che ha messo in atto pratiche virtuose, ne prenderemo atto e chiederemo alla Regione e al Ministero di far rispettare il principio generale che ogni Ambito deve gestire il proprio servizio, con propri impianti". "Se noi abbiamo dimostrato buona volontà nella differenziata, la Provincia non può non tener conto di altre città che non l'hanno dimostrato e così ci penalizza" è stato il commento del sindaco di Castelvetrano, Gianni Pompeo. Vito Bonanno chiede che il presidente della Provincia, Mimmo Turano, convochi subito un tavolo di confronto per discutere sulla questione, "senza aspettare il primo di marzo, quando poi, di fronte all'emergenza, non si potranno affrontare con serenità le questioni che pone il provvedimento".

MAZARA, UFFICI URP E AMMINISTRATIVI CHIUSI SINO AL 6 GENNAIO
L'ufficio Urp di Mazara - e quelli territoriali in tutti i comuni dell'Ambito - rimarranno chiusi sino al 6 gennaio. Chiusi al pubblico rimarranno anche gli uffici amministrativi di corso Armando Diaz, 74 di Mazara. Si riaprirà il 7 gennaio, entro il 15 gennaio, invece, avverrà il definitivo trasferimento nei nuovi uffici nel complesso Sant'Agnese di largo Badiella, sempre a Mazara.

NEWLETTER n.1 del 16 gennaio 2009

RACCOLTA DIFFERENZIATA A PARTANNA, DA DOMANI AL VIA IL CALENDARIO UNICO DI RACCOLTA
Entrerà in vigore domani mattina (sabato) il calendario unico di raccolta per la differenziata a Partanna, che sostituirà quello in vigore dal 15 dicembre. La novità (che dal 24 gennaio sarà introdotta in tutti i comuni dell'Ambito dove si svolge la raccolta differenziata "porta a porta") entrerà in vigore con una settimana d'anticipo proprio a Partanna, dove dal 15 dicembre la "Belice Ambiente Spa" ha avviato il "porta a porta". Il calendario segue i giorni di raccolta in tutta la città: il lunedì si raccoglierà l'organico, il martedì i rifiuti solidi urbani (cioè quanto non è possibile differenziare), il mercoledì l'organico e la carta, il giovedì la plastica e l'alluminio, il venerdì l'organico e il vetro e il sabato i rifiuti solidi urbani. La domenica non sarà effettuata la raccolta. "Rispetto ai giorni e alla tipologia di rifiuto indicati in calendario, i contenitori o sacchetti di riferimento vanno messi fuori l'abitazione, dalle 18 alla mezzanotte del giorno prima - spiega Nicola Bucca, responsabile del Servizio Gestione Integrata dei Rifiuti della società - quindi, ad esempio, se lunedì mattina gli operatori ecologici raccolgono l'organico, il contenitore va posto fuori casa la domenica, dalle 18 alla mezzanotte". "Confidiamo nella piena collaborazione dei cittadini - spiega il sindaco Giovanni Cuttone - un maggiore impegno quotidiano, evitando, tra l'altro, di abbandonare rifiuti agli angoli della nostra periferia". Dal 24 gennaio il calendario entrerà in vigore anche a Vita, Gibellina, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Petrosino, Marinella di Selinunte, Mazara del Vallo (Area 1, 2 e 3). Rimangono in vigore i vecchi calendari di ritiro, invece, a Salaparuta e Poggioreale.

CASTELVETRANO, MARTEDÌ POSA DELLA PRIMA PIETRA DEL POLO TECNOLOGICO
Martedì (20 gennaio), alle ore 10,30 in contrada Airone-Favara a Castelvetrano si terrà la cerimonia di posa della prima pietra del Polo Tecnologico di "Belice Ambiente Spa". La posa della prima pietra avverrà nel primo lotto che riguarda la stazione di compostaggio. L'impianto, di proprietà della società, servirà a valorizzare le frazioni nobili: l'organico sarà trasformato in compost (concime), mentre verranno selezionati plastica, carta e cartone, alluminio, vetro.

NEWLETTER n.1 del 18 gennaio 2009

RIFIUTI, VITO BONANNO (ATO TP2): "SI TENGA CONTO DEL NOSTRO MODELLO GESTIONALE"
"La politica ha colto nel segno, individuando il punto debole dell'attuale sistema, cioè l'assenza di strumenti cogenti per il controllo di tipo strategico preventivo sulle spese e le politiche delle società d'Ambito da parte dei Comuni. Nel nostro Ambito abbiamo supplito a tale carenza con una norma statutaria con l'istituzione dell'Assemblea intercomunale di controllo, che di fatto svuota di autonomia decisionale l'organico amministrativo dell'Ato, riportando la sede delle decisioni presso i comuni. E non è un caso se in due anni abbiamo risparmiato oltre quattro milioni di euro su diciassette milioni di budget, abbiamo ridotto la tariffa del 30% rispetto alla fase d'avvio, paghiamo regolarmente gli stipendi e abbiamo raggiunto percentuali di raccolta differenziata superiori al 30%. Mi auguro che la discussione parlamentare sulla riforma degli Ato tenga conto del modello gestionale dell'Ato Tp2, valorizzando la proposta di legge del governo regionale che va in questa direzione" ha detto Vito Bonanno, presidente dell'Assemblea intercomunale di controllo della società. L'Assemblea è stata istituita nel dicembre 2006, con una modifica dello Statuto societario. Ne fanno parte tutti gli undici sindaci dell'Ambito. "Se la società ha raggiunto livelli ottimali nel servizio, equilibrio finanziario ed equità nel sistema in positivo è certamente frutto di un lavoro continuo portato avanti d'intesa tra il management societario e i sindaci che sono i veri titolari del servizio", ha ribadito l'amministratore unico della società, Francesco Truglio.

NEWLETTER n.1 del 23 gennaio 2009

MAZARA, S'INCREMENTA IL SERVIZIO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CITTÀ
DA SABATO AL VIA IL "PORTA A PORTA" NELLA TERZA ZONA CIVICA CON 4.000 FAMIGLIE
Quattro automezzi , un autocompattatore e tre Ercoloni, nove uomini impiegati, un responsabile del servizio e un capo area. Con questi numeri prenderà il via sabato 24 la raccolta differenziata "porta a porta" in una terza zona civica a Mazara del Vallo, compresa tra le vie Ferrovia, corso Umberto I, Piersanti Mattarella, Fiume Mazzaro e Quattieri. Sono 55 le vie interessate dal servizio, 2 le piazze. La raccolta "porta a porta" interesserà 4.000 famiglie (comprese quelle nei complessi condominiali) che dovranno differenziare i rifiuti direttamente a casa, secondo il nuovo calendario unico di ritiro: il lunedì l'organico, il martedì i rifiuti solidi urbani, il mercoledì l'organico e la carta, il giovedì la plastica e l'alluminio (col sacchetto grigio), il venerdì l'organico e il vetro e il sabato i rifiuti solidi urbani. La domenica non s'effettua la raccolta. Con questa terza zona, a Mazara il "porta a porta" viene effettuato così in tre aree cittadine. Nelle prime due il servizio è stato avviato il 13 ottobre scorso. "Il successo passerà dall'impegno dei cittadini - ha detto l'amministratore unico, Francesco Truglio - noi possiamo garantire il servizio ma senza la collaborazione di tutti non potremo dare vita ad un'ottima differenziata". "Questo servizio è un ulteriore tassello al percorso virtuoso che oramai la società ha avviato da più di un anno - ha ribadito il sindaco Giorgio Macaddino - dare nuova vita ai rifiuti è l'obiettivo sul quale, con impegni finanziari, d'uomini e mezzi, questa società ha puntato. Se qualcun'altro, con scelte scellerate, vorrebbe mettere in discussione il nostro percorso virtuoso, ha sbagliato strada".

NEWLETTER n.2 del 23 gennaio 2009
RIFIUTI, ATO TP2: I SINDACI IN STATO D'AGITAZIONE: "NON SIAMO CITTADINI DI SERIE B" - POMPEO A TURANO: "HA FATTO MANCARE IL RISPETTO RECIPROCO TRA LE ISTITUZIONI"

"Non siamo cittadini di serie B e nemmeno vogliamo diventare la pattumiera della provincia". Lo hanno ribadito gli undici sindaci dell'Ambito Territoriale Ottimale Tp2 che stamattina si sono riuniti a Mazara del Vallo, per concordare le azioni da intraprendere in opposizione all'ordinanza firmata dal presidente della Provincia Regionale di Trapani, Mimmo Turano. L'ordinanza autorizza, per quindici giorni, al conferimento dei rifiuti nella discarica di Campobello, nove comuni dell'Ato Tp1. La presa di posizione è stata dura. "Il presidente, prima di decidere, doveva coinvolgerci - ha detto Gianni Pompeo, sindaco di Castelvetrano - ed invece ha preferito fare tutto da sé. Non ha avuto nemmeno il buon senso di farci dire la nostra". Durante la riunione che gli undici sindaci hanno convocato d'urgenza per stamattina, è stata evidenziata la mancanza di garanzie tecniche nell'ordinanza, che la Provincia ha già trasmesso a "Belice Ambiente Spa", come gestore dell'impianto. Per questo gli undici sindaci hanno inviato una lettera urgenza alla Provincia nella quale chiedono certezze, soprattutto nella certificazione che i rifiuti dei comuni fuori Ambito siano trattati, così come lo impone l'ordinanza. "Così per com'è rischi e responsabilità gravano sulla nostra società - ha ribadito ancora Gianni Pompeo - perché Turano, invece, non prende l'iniziativa, in via del tutto eccezionale, di far gestire ai suoi tecnici la discarica e così facendo li responsabilizza?". "La scelta di Turano, sul piano politico, ha l'effetto di mettere alcuni sindaci contro altri - ha dichiarato Biagio Valenti, sindaco di Petrosino - nella sostanza, invece, autorizzare gli altri comuni a conferire significa vanificare i nostri impegni nel percorso virtuoso già avviato nel nostro Ambito". "Il provvedimento di Turano - ha detto Vito Bonanno, a capo dell'assemblea intercomunale di controllo - ha l'effetto di dimezzare l'attuale capacità residua della discarica di Campobello, che così chiuderà prima di Pasqua. Turano vuole continuare a governare a colpi di ordinanze e improvvisando soluzioni estemporanee di settimana in settimana. È chiara, dunque, la strategia politica, sottesa al provvedimento, che non è quella di risolvere l'emergenza rifiuti di una parte della Provincia, bensì di mandare in crisi l'unico sistema di organizzazione raccolta dei rifiuti che funziona in Provincia, cioè quello dell'Ato Tp2. Noi sindaci sapremo difendere il territorio del Belice e della Val di Mazara da tentativi maldestri". Dal canto suo, l'amministratore unico della società, Francesco Truglio, ha già attivato l'ufficio tecnico della società a vigilare sulle nuove procedure di conferimento. "Ho dato direttiva al responsabile degli impianti che, fino a quando la Provincia non ci darà chiarimenti tecnici ed esplicitazioni sulle modalità di conferimento previste dall'ordinanza, non potremo fare entrare i mezzi dei nove comuni ora autorizzati - ha detto Truglio - rimaniamo in attesa di risposte concrete".

NEWLETTER n.1 del 28 gennaio 2009

DISCARICA, CONTROLLI ED ANALISI SUI RIFIUTI CONFERITI DALL'ATO TP1
TRUGLIO: "NESSUN OSTRUZIONISMO, SOLTANTO OPERA DI VIGILANZA A TUTELA DEL NOSTRO IMPIANTO"
L'Ato Tp2 "Belice Ambiente Spa" sta effettuando le analisi su tutti i carichi di rifiuti che provengono dai nove comuni dell'Ato Tp1, autorizzati dal presidente della Provincia, Mimmo Turano, al conferimento per quindici giorni nella discarica di Campobello. "I controlli li avevamo annunciati proprio per tutelare l'impianto che gestiamo - ha detto l'amministratore unico, Francesco Truglio - nessun ostruzionismo quindi ma soltanto un'opera di vigilanza attenta". Le dichiarazioni di Truglio fanno riferimento a quanto previsto nell'ordinanza firmata da Turano: i nove comuni autorizzati devono rispettare il piano Rub - rifiuti urbani biodegradabili - col pretrattamento dei rifiuti (separazione umido/secco), che i comuni dell'Ato Tp1 effettuano nell'impianto di contrada Belvedere, di proprietà del Comune di Trapani. Se i rifiuti non dovessero rispettare quei parametri la "Belice Ambiente Spa" sarà costretta a bloccare il conferimento. L'opera di vigilanza - annunciata, tra l'altro dall'amministratore unico già all'indomani della firma dell'ordinanza da parte di Turano - è iniziata sin dal primo giorno di conferimento. La "Belice Ambiente Spa" si è affidata allo "Studio Giglio" che, forse già domani, farà pervenire alla società i risultati delle analisi. Ma le ispezioni visive sui primi carichi giunti da Trapani nell'impianto di Campobello fornirebbero elementi difformi da quanto previsto dall'ordinanza firmata da Turano. I tecnici avrebbero riscontrato rifiuti non pretrattati. "Al fine di garantire il rispetto di tutte le istituzioni abbiamo chiesto una verifica sui rifiuti in contradditorio col Comune di Trapani e la "Trapani Servizi" - ha detto l'amministratore unico - che si sta svolgendo in queste ore presso la discarica di Campobello. Alla luce dei risultati delle analisi che ci perverranno dallo studio Giglio e quelli che emergeranno dall'ispezione in contradditorio, adotteremo i dovuti atti".

PIANO RUB - Nella discarica di Campobello conferiscono gli undici comuni dell'Ato Tp2 e il Comune di Marsala (autorizzato sempre da Turano anche se il comune fa parte dell'Ato Tp1). Dal 1 marzo - così come prevede l'ordinanza del dicembre scorso che autorizza l'utilizzo della discarica di Campobello per sei mesi - gli undici comuni e la città lilibetana dovranno adeguarsi ai parametri del Piano che prevede la produzione di 173kg di rifiuti per abitante. "L'Ato Tp2 - dice Truglio - grazie alla raccolta differenziata avviata, rientrerà nei parametri previsti e quindi non sarà costretta a pretrattare i rifiuti. Se il sindaco di Trapani ci accusa di fare le campionature sui rifiuti che arrivano dall'Ato Tp1, ha sbagliato bersaglio, perché il rispetto dei parametri li ha decisi, sin da subito, Turano nella sua ordinanza per i nove comuni, noi abbiamo soltanto eseguito i controlli come ente gestore dell'impianto. Accusarci pure di chiudere la discarica alle ore 14 è più che falso, visto che, ad una nostra richiesta inviata al Comune di Trapani sull'urgenza di un'ispezione in contradditorio con loro, ci è stato risposto che sarebbe stato possibile soltanto stamattina, al primo carico utile di rifiuti che arrivava da Trapani in discarica".

NEWLETTER n.1 del 30 gennaio 2009
MAZARA, PER CHI NON FA LA DIFFERENZIATA "TOLLERANZA ZERO": VIGILI DEL NOPA IN AZIONE
Chi non fa la raccolta differenziata o non rispetta gli orari di conferimento per i rifiuti a Mazara del Vallo rischia grosso. La "Belice Ambiente Spa" grazie ad un protocollo d'intesa sottoscritto col Comune di Mazara, ha messo in campo un programma di controllo con l'ausilio dei tre vigili urbani del Nopa, il Nucleo Operativo Protezione Ambiente. I tre agenti - gli ispettori Filippo Passanante, Gioacchino Dado e Salvatore Cangemi, coordinati dal comandante Claudio Zummo - specializzati proprio in reati contro l'ambiente, hanno già avviato i controlli che vengono effettuati soprattutto nelle tre zone cittadine dove è attivo il servizio "porta a porta". Il pattugliamento avviene insieme al capo area della società che gestisce il servizio di raccolta, Salvatore Lodato, non soltanto con vetture di servizio ma anche autocivette. Chi non rispetta quanto previsto dall'ordinanza rischia una multa da 25 a 500 euro. Chi abbandona rifiuti pericolosi da 105 a 620 euro.
VIDEO - Sul link www.beliceambiente.it/dati/video/vigili_ambiente_video.zip sarà possibile scaricare il file video zip delle prime attività svolte dagli agenti del Nopa.

NEWLETTER n.2 del 30 gennaio 2009
ATO TP2, NUOVA VITA PER I RIFIUTI: A CASTELVETRANO NASCE IL POLO TECNOLOGICO
PRIMA PIETRA DELL'IMPIANTO, 7,8 MLN PER RICICLARE LE FRAZIONI NOBILI

Sorgerà su un terreno di 12 ettari in contrada Airone-Favara a Castelvetrano, in provincia di Trapani, il primo impianto di riciclaggio dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata. La posa della prima pietra del "Polo Tecnologico", questo il nome dato all'insediamento industriale, è avvenuto stamattina nella contrada appena fuori l'abitato di Castelvetrano, vicino lo snodo autostradale sull'A29 Mazara-Palermo. Il terreno e l'impianto sono di proprietà della "Belice Ambiente Spa" e sarà costruito con un investimento di 7,8 milioni di euro provenienti dai fondi strutturali europei del Por 2000-2006-misura 1.14, transitati dall'Agenzia Regionale dei rifiuti. La prima pietra è stata posata nel primo dei tre lotti di lavori che verranno realizzati, alla presenza, tra gli altri, del vescovo della Diocesi di Mazara, monsignor Domenico Mogavero, gli undici sindaci dell'Ambito, Felice Crosta e Salvatore Raciti, presidente e direttore dell'Agenzia regionale dei rifiuti. I primi lavori verranno svolti dall'impresa "IGM srl" di Favara, che si è aggiudicata la gara d'appalto con un ribasso del 7,3158. Si tratta dell'impianto di compostaggio che servirà a trasformare l'organico raccolto nella differenziata "porta a porta" in compost, cioè il concime poi utilizzato in agricoltura. "Così raggiungiamo il traguardo della gestione integrata dei rifiuti, un'occasione per questo territorio dove, attraverso il ciclo, oggi è possibile creare un'industria che alimenta un indotto economico e da occupazione. Una scommessa dello Stato su questo territorio, conosciuto anche per mafia" ha detto ancora Truglio. Per il primo si spenderà 2 milioni e 476 mila euro. Per gli altri due lotti saranno impiegati 5 milioni e 400 mila euro.

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